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lunedì 12 gennaio 2009

Pochi carboidrati nella dieta? Poca memoria: gli americani se l'erano dimenticato



Da molti anni tutte le diete di successo negli Stati Uniti appartengono sostanzialmente allo stesso gruppo: le diete low-carb, come dicono gli americani, ovvero a bassissimo contenuto di carboidrati. Niente derivati dei cereali, niente pasta, pane, riso... insomma una dieta impossibile per gli italiani che infatti adottano questi regimi dimagrenti soltanto per brevi periodi. In America invece c'è una percentuale sempre più ampia della popolazione (per lo meno della popolazione preoccupata del proprio peso) che la sceglie come regime quotidiano fisso, e magari lo ha fatto già da anni se non decenni.
Tanto è diffusa questa criminalizzazione dei carboidrati che nell'opinione comune degli americani, riflessa e amplificata da televisione, pubblicità e gossip sulle diete di Hollywood, i carboidrati sono diventati sinonimo di "cibo pericoloso".
Mi sono sempre chiesta, da persona terribilmente sensibile ai cali di glicemia, come si facesse a seguire una dieta così dovendo rimanere lucidi per poter lavorare, studiare, semplicemente vivere. Ogni volta che ho adottato una dieta iperproteica ho sempre avuto difficoltà di concentrazione, mal di testa, addirittura insonnia con bruschi risvegli notturni. Ovviamente questo accadeva perchè il cervello funziona con gli zuccheri (dei carboidrati) e non con le proteine! Mi sono sempre chieste come funzioni il cervello degli americani... Probabilmente compensano con tutte le lattine di bibite gasate che si bevono nel corso della giornata.
Ora però anche la scienza viene a darmi ragione: secondo uno studio americano la dieta Atkins (iperproteica) causa perdite di memoria perchè il cervello non riesce a lavorare bene con il poco zucchero di cui viene fornito.
E allora se avete bisogno del vostro cervello per lavorare (come me), scegliete una strategia per dare da mangiare la vostro cervello senza scombinare la dieta: il mio consiglio lo trovate nella dieta del cervello.

mercoledì 31 dicembre 2008

Le 4 migliori scuse per mangiare quello che vi pare a Natale


In questo periodo festivo è quasi impossibile resistere alle tentazioni della gola che ci vengono proposte ovunque. Certamente anche voi avete una lunga lista di scuse che si adattano perfettamente alle vostre abitudini, ma nel caso abbiate bisogno di qualche suggerimento, ecco una lista di scuse per rompere tutti i vostri buoni propositi con una buona scusa. Giusto quello che server per arrivare al 1 Gennaio e iniziare la nuova dieta!

- Le cose preparate in casa fanno bene. Sempre.
Si sa, una volta il sovrappeso non esisteva perchè tutti mangiavano in casa, i pasti erano cucinati dall'inizio alla fine dalle mani della mamma... ecco perchè la mano pesante della mamma con il burro non avrà nessun effetto sul conteggio calorico.

- Gli avanzi non si possono buttare. E' uno spreco.
Quell'ultima fetta di lasagna, quell'ultima coscia di tacchino, quell'ultima fetta di panettone solitaria... troppo poco per regalarla a qualche mensa per bisognosi, ma davvero troppo per buttarlo via subito: sarebbe un sacrilegio a Natale! Meglio usarli per la cena invece della minestrina...

- Gli assaggini non contengono calorie. Perciò, perchè non spizzicare qua e là sui vassoi degli antipasti? La quantità 

E infine la mia preferita:

- Il cibo rubato non ingrassa. Potete liberamente rubacchiare dai piatti dei vostri commensali, con il solito "mi fai assaggiare?". Non potrete ingrassare perchè quelle calorie non sono destinate a voi, ma sono capitate nel vostro piatto "per caso".

Photo Credit: jakub_hla

lunedì 29 dicembre 2008

5 modi per annientare la potenza dei regali di Natale

Siete riusciti a evitare di assaggiare tutto quello che avete preparato per il pranzo di Natale, avete stabilito un programma di dieta preventiva, insomma state facendo tutto quello che umanamente potete per mantenere i vostri buoni propositi per un Natale ipocalorico. Ma loro, i vostri parenti, amici, vicini di casa (meglio conosciuti come "i sabotatori") continuano a inondarvi di regali gastronomici che sostano per tutti gli angoli della vostra casa, in attesa di un vostro momento di debolezza... Come fare?

- Pensate ai vostri parenti, amici, vicini di casa... Evviva il riciclo!
Rifilate tutte le vostre tentazioni ad altre persone, possibilmente non imparentate con i mittenti del regalo.
Se qualcuno dovesse chiedervi che fine ha fatto il barattolo di conserve che vi ha regalato, dite che era talmente buono che l'avete già finito tutto!

- Portate i regali ai vostri colleghi di lavoro... e rovinate la loro dieta!

- Organizzate una serata per concludere le feste con gli amici e lasciateli divorare tutti i vostri regali ad alta gradazione calorica.

- Seppellite i regali nel profondo della vostra dispensa da dove riemergono solo le cibarie scadute.

- Donateli a ci si occupa di raccogliere cibo per i bisognosi: così sarete in molti a essere contenti.



mercoledì 10 dicembre 2008

5 idee per sopravvivere al Natale senza ingrassare!




















- 2 settimane.
Pochi giorni all'inizio del periodo più tremendo dell'anno per i forzati delle diete e per chi si trova perennemente sull'orlo del sovrappeso. Che fare? Rifiutare lasagne e panettone e fare infuriare tutta la parentela convenuta per il pranzo di Natale? Oppure sacrificarsi volontariamente sull'altare dell'abbuffata?
Potete sempre scegliere tra le due tremende alternative citate, oppure pensare di seguire la strategia della sopravvivenza con questi consigli:
- Mai dire mai. Non progettate la vostra dieta di Natale con le parole: non mangierò mai questo o quello. E' il modo migliore per assicurarsi il fallimento, prima o poi... Non prevedete di evitare sistematicamente tutte le dolcezze e tutte le grassezze del Natale, invece...
- Programmate quello che potete e volete mangiare. Scegliete preventivamente quello che sicuramente vorrete mangiare (goloso, conosci te stesso)
- Seguite la movida natalizia. Nonostante il freddo a Natale ci sono molti motivi per fare più movimento del solito: fare shopping, passeggiare per il centro con la famiglia, rincorrere i nipoti durante la cena della vigilia, addobbare casa ed esterni per le feste... Scegliete di andare a piedi invece che in macchina e fate le scale... quelle vere, non quelle mobili.
- Cioccolatino, respiro, concentrazione. Questo deve essere il vostro mantra! Avete mangiato un cioccolatino (o uno zampone) che vi eravate proibiti? E allora tanto vale mangiarsi anche tutto il resto, ormai avete rovinato tutto... E invece no! Respiro, concentrazione: quel che è fatto e fatto e uno sgarro non è un disastro... non finchè non lo decidete voi.

E buona dieta di Natale a tutti.

martedì 4 novembre 2008

4 luoghi comuni per dimagrire: veri oppure no?

Mangiare il pesce fa bene al cervello e bere acqua a digiuno è disintossicante. Miti o verità?
Ecco 5 luoghi comuni del passato, ma anche del presente, svelati per voi:
La colazione è il pasto più importante della giornata.
Vero. Ormai sono moltissimi gli studi (di cui uno recentissimo) che confermano l'importanza della colazione. Chi fa colazione regolarmente, ha meno probabilità di ingrassare; evidentemente si tratta di una abitudine che innesca altri elementi positivi per il mantenimento del peso forma.
Un bicchiere di latte caldo aiuta a dormire.
Vero. Il latte contiene triptofano e melatonina che aiutano a rilassarsi e facilitano il sonno. La melatonina infatti viene venduta come integratore per combattere l'insonnia.
Carote e mirtilli aiutano a vedere al buio.
Vero e falso. Le vitamine contenute nelle carote e nei mirtilli aiutano in generale le buone funzionalità dell'organismo la vista, ma difficilmente forniscono doti soprannaturali. Il mito del mirtillo e della visione notturna deriva da una storia fatta circolare dai servizi segreti inglesi durante la seconda guerra mondiale: i piloti inglesi abbattevano così tanti aerei tedeschi perché, grazie alle proprietà dei mirtilli, riuscivano a vederli anche al buio. In realtà i piloti inglesi vedevano gli aerei tedeschi anche al buio perché erano dotati di uno strumento coperto da segreto militare: il radar.
Gli spinaci sono un'ottima fonte di ferro.
Falso. Gli spinaci hanno un contenuto di ferro piuttosto basso, comunque analogo a quello delle altre verdure, e tra l'altro presente in una forma poco assimilabile dal corpo umano. Nulla di paragonabile al ferro contenuto nella carne. In questo caso il mito deriva da un errore di comunicazione dei dati nutrizionali degli spinaci, mai pubblicamente corretto per evitare un calo drastico nel consumo di spinaci.

martedì 21 ottobre 2008

La dieta nello specchio: la percezione della nostra immagine

Scegliere di mettersi a dieta è di solito la reazione più diretta di fronte ad una immagine che non piace: la nostra.
C'è qualcosa che non va in quello che vediamo nello specchio e la dieta ci aiuterà a sistemarlo: questo è il primo pensiero. Ma se il pensiero si ripete per anni e senza ottenere una soluzione definitiva, allora forse il problema che persiste non sta nella dieta, ma nello specchio... Forse l'immagine che ci rimanda lo specchio non presenta poi tutti quei difetti, o meglio, quei difetti stanno nella nostra visione delle cose. Allora invece di riconsiderare per l'ennesima volta le combinazioni caloriche della nostra dieta, potremmo iniziare a riconsiderare il giudizio che abbiamo della nostra immagine. E' difficile dare consigli generici su una questione così complessa e così strettamente "personale", ma nessuno ci conosce meglio di noi stessi. Possiamo porci qualche domanda:

1) Il nostro corpo non va bene, ma non va bene rispetto a chi o a che cosa? Rispetto alle nostre amiche, rispetto a nostra sorella, rispetto ai servizi di moda dei giornali femminili, rispetto a quella che sarebbe la nostra costituzione naturale?

2) Ci sono dei momenti in cui il nostro corpo ci sembra persino peggiore del solito? O improvvisamente ci sembra migliore? Accade in un momento particolare della giornata, dopo avere fatto un'attività particolare, o avere visto una persona particolare?

3) C'è qualcosa che ci piace del nostro corpo? C'è qualcosa che ci piace negli altri che possiamo ritrovare anche in noi?

Buona riflessione di fronte allo specchio!

giovedì 16 ottobre 2008

4 strategie per snack che vanno d'accordo con la dieta

1. Bere un bicchiere d'acqua
2. Bere un bicchiere d'acqua
3. Bere un bicchiere d'acqua
4. Bere un bicchiere d'acqua

[ahahahahah]

Ovviamente no, se volete un consiglio del genere potete spendere 3 euro per uno qualsiasi dei magazine femminili che trovate in edicola.
Invece noi vi possiamo consigliare:


1. Pianificate l'inpianificabile: la fame arriva senza appuntamento
Tenete a portata di mano quello che avrete deciso essere il vostro "snack ideale". Se siete donne scegliete borse capienti e per tutti, riservate almeno un cassetto personale nel vostro ufficio, alle cibarie di pronto intervento. Ma quali potrebbero essere le cibarie?

2. Bevete, non solo acqua
Bere acqua è un consiglio ovvio, perchè se riempite lo stomaco di acqua la sensazione di "vuoto" è meno evidente. Ma questo non cambia molto la fame che vi prende la testa, visto che l'acqua contiene 0% di tutto: può calmare la fame nervosa, ma non la vera fame da calo di zuccheri etc etc... Certo non si può consigliare di bere bibite gassate, e nemmeno la maggior parte dei succhi di frutta industriale. Una via di mezzo tra l'acqua e la bibita dolce sono le recenti acque addizionate di sali e di una piccola percentuale di zuccheri (per capirci tipo San Benedetto Ice, Aquarius...) che tonificano e tirano su, senza la vagonata di zuccheri di una coca cola; mediamente hanno 100-120 kcal per una bottiglia da 500 ml ma non c'è bisogno di berla tutta!
Il consiglio è valido in estate, soprattutto quando si perdono per traspirazione molti elementi minerali, e spesso la reintegrazione dei sali permette di combattere meglio la fame e la tensione.

2. Non solo zucchero
Valutate la possibilità di scegliere snack salati, non ad alto contenuto di zuccheri/carboidrati, ma di proteine e perchè no? Anche con una certa percentuale di grassi. Anche i cibi altamente proteici hanno un alto potere saziante. Gli studiosi infatti hanno scoperto che il nostro corpo spesso ha voglia (e bisogno) di qualcosa di specifico, voglia di proteine e voglia di grassi... ecco perchè certi alimenti con lo 0% di grassi non solo non soddisfano il palato, ma nemmeno l'organismo e non riescono a soddisfare la fame, che è una "fame specifica". Ecco perchè spesso si finisce per mangiare due vasetti di yoghurt magro invece di uno solo di yoghurt intero. Scoprite se la vostra fame è fame di proteine e grassi e scegliete un alimento ad alto contenuto proteico con una base di grassi veri, naturali. Potrebbe essere uno yoghurt intero (80 kcal per vasetto), oppure una porzione di formaggio (si vendono porzioni di parmigiano in formato snack, e anche di altri formaggio). Se proprio dovete tagliare al massimo le calorie, scegliete una barretta iperproteica tra le linee di alimenti dietetici.

4. La frutta... eh si, la frutta.
Altro consiglio ovvio è la frutta, che però non sta molto comoda nella vostra borsa o nel vostro cassetto, soprattutto per certa frutta molto "ammaccabile". Potete provare i mix di frutta pronta che vengono confezionati in atmosfera protetta (la cosiddetta quarta gamma): è frutta fresca ed è perfetta se vi piace piluccare, provando frutta diversa. Unico neo: il prezzo ancora un po' alto.

venerdì 3 ottobre 2008

5 modi per appiattire la pancia senza perdere un chilo

Così come esistono trucchi per sembrare subito più magri senza perdere un chilo, esistono modi per appiattire la pancia ancora prima di iniziare la dieta o gli esercizi addominali.
Non ci credete? Provare per credere. I vostri addominali si possono tonificare da soli, grazie a pochi accorgimenti nella vostra postura quotidiana, e questo vale sia per i forzati della scrivania, sia per chi lavora tutto il giorno in piedi. E poi, qualche trucchetto per ingannare la vista...

3 modi per appiattire la pancia senza perdere un chilo:

1) Mettere i tacchi alti. Alti quanti? Beh, alti quanto basta per evitare di cadere, dipende dalla vostra abitudine al tacco alto, ma diremmo almeno 4-5 cm sono necessari. Perchè? Provate a mettere i tacchi dopo avere portato scarpe rasoterra tutto il giorno, e sentirete il bisogno di stirare completamente i vostri muscoli addominali verso l'alto, per evitare di cadere in avanti. Tutto il giorno così e almeno un po di tonicità i vostri addominali la guadagneranno.
2) L'effetto tacco alto si perde da seduti. Allora provate con la calamita! Immaginate di avere una calamita dietro la schiena che attira il vostro ombelico. Questo impedira al vostro bacino di rilassarsi troppo e manterrà tesa l'area addominale (davanti) e l'area lombare (dietro). Anche la schiena ne sarà contenta.
3) Respirate. Nel senso, respirate profondamente per almeno dieci volte consecutive. Noterete che tutto il vostro busto si distenderà allungandosi e stringendosi (nel senso della larghezza).
Bonus: Se proprio non ce la fate con i primi 3 trucchi provate con l'inganno. Sciarpe lunghe che pendono fino alla vita e collane (tra l'altro di moda) da avvolgere in lunghi giri che sfiorano lil bacino. Lo stomaco non si appiattisce, ma tutto quell'ambaradan di fronte distrae l'attenzione dei più indiscreti dal vostro pancino.

Altre idee sempre più furbe:
Trucchi per dimagrire senza perdere un chilo

Photo Credit: Robert McDon

venerdì 26 settembre 2008

Come dimagrire? Soddisfa tutte le voglie


L'unico modo per liberarsi di una tentazione è... cedervi.
Lo diceva Oscar Wilde che di tentazioni se ne intendeva... e anche di cedimenti.
Quante volte le tentazioni fanno cedere la vostra buona volontà e i vostri buoni propositi? E dopo il cedimento, come reagite? Purtroppo per la maggior parte delle persone, cedere alle tentazioni alimentari significa la fine della dieta, soprattutto per quelle personalità che interpretano la dieta in maniera molto severa: o tutto o niente! Per altre, più accomodanti, la tentazione viene proprio per essere soddisfatta e la scusa buona per giustificarla segue a ruota, in una lunga spirale di tentazioni e giustificazioni. In entrambi i casi però il risultato è il fallimento della dieta dimagrante. Che fare allora?
Il consiglio di Oscar Wilde in realtà è molto più saggio e molto meno provocatorio di quanto potrebbe sembrare.
Vi sembra di morire se non date un morso a quel pezzo di cioccolato? E allora dateglielo!
Volete rubare una patatina al collega che mangia da McDonalds? E rubategliela!
No, non siamo impazziti. Soddisfare le voglie spezza la tensione della dieta dimagrante, aiuta a mantenere alto il tono dell'umore ed evita di scatenare un circuito di autopunizione che rischia anche di portare a un problema alimentare più serio.
E la dieta dimagrante? Non ne risentirà se metterete dei limiti ai vostri goduriosi cedimenti alimentari.
3 regole per trasformare il vizio in virtù:
- limitate il vostro sgarro a una piccola porzione, decidete prima quanto grande e ritenetevi soddisfatti poi.
- rimandate a dopo: se vi viene la voglia rimandate a più tardi (magari alla prima pausa disponibile). Nel frattempo la voglia potrebbe sparire e se non sparisce per lo meno lo sgarro sarà uno solo e non uno sgarro dopo l'altro.
- non sostituite il cibo delle vostre brame con qualche alternativa 0 grassi 0 zuccheri 0 gusto 0 soddisfazione, a meno che il vostro cervello sia facilmente impressionabile.

Se i trucchi non funzionano significa che non funzionano: una carota non è una barretta kinder, per quanto fortemente lo desideriate. Perciò, invece di mangiare l'equivalente calorico di un cioccolatino.... in carote, scegliete il cioccolatino, ma che sia uno e basta.

giovedì 18 settembre 2008

4 consigli furbi per dimagrire

Lunga esperienza e buon senso nella conduzione di diete dimagranti, portano ai seguenti consigli per dimagrire:

Consiglio per dimagrire numero 1: Mangiare almeno 1.200 calorie al giorno. Scendere sotto questo livello di calorie è pericoloso perchè l'organismo potrebbe attuare una strategia di auto-conservazione, come se si trovasse in stato di pericolo. Il metabolismo potrebbe rallentare, così come il ritmo a cui dimagrite.

Consiglio per dimagrire numero 2: Non perdere più di mezzo chilo a settimana. Come nel precedente consiglio cali di peso ingenti e repentino possono spostare il vostro metabolismo sulla modalità "carestia in arrivo", oltre al fatto che la perdita veloce di liquidi e volumi di massa corporea possono danneggiare l'elasticità della vostra pelle.

Consiglio per dimagrire numero 3: Tenete un diario della dieta. Segnate quello che mangiate e bevete: si tratta di un modo semplice per prendere coscienza degli errori alimentari che compiamo in maniera automatica, senza esserne consapevoli.

Consiglio per dimagrire numero 4: Ricordate che perdere peso non significa necessariamente, e soltanto, mangiare di meno: lo stesso effetto si ottiene consumando più calorie. Se seguite una dieta dimagrante già al limite minimo delle calorie (Consiglio per dimagrire numero 1), cercate un modo per consumare più calorie invece di diminuirle ulteriormente.

Consiglio per dimagrire numero 5: Comprare una bilancia come sopra per riderci un po' su.

martedì 16 settembre 2008

Dieta per il cervello: zucchero per la mente

Non mangiare le caramelle, diceva la mamma. Non mangiare cibi ad alto contenuto di zucchero, dicono i guru delle diete dimagranti: mangiate carboidrati complessi e frutta, meglio se integrali, con alto contenuto di fibre che vi daranno sazietà per lungo tempo fino all'ora del successivo pasto. Personalmente ho cercato di seguire questo consiglio per cercare di risolvere il calo di zuccheri che mi coglie a metà mattina o metà pomeriggio e ho ottenuto come risultato soltanto un aumento di calorie nella mia dieta senza nessun miglioramento: per ottenere un effetto sensibile, era necessario mangiare molto più di una fetta di mela. Perciò, o mangiavo troppo scombinando tutta la mia dieta giornaliera, o arrivavo a pranzo o a cena completamente "fuori di testa": davvero, si tratta di mancanza di lucidità a livello mentale. Voglio precisare che faccio un lavoro intellettuale e sedentario, e che la mia fame tra i pasti non è un buco allo stomaco, ma un calo di zuccheri (ipoglicemia); in pratica, se vi brontola lo stomaco e vi sentite stanchi significa che il vostro organismo nel complesso "ha fame" (avete faticato e consumato calorie, oppure avevate mangiato troppo poco), se invece vi sentite la "testa nel pallone", siete poco lucidi e concentrati e di cattivo umore, allora avete un calo di zuccheri che influenza il vostro cervello, ma senza che questo si traduca in vera "fame". Personalmente sono riuscita a risolvere i miei cali di zuccheri soltanto assumendo una bevanda con un po' di zucchero o altri cibi con un certo contenuto di zuccheri. Certo non è l'ideale secondo i guru della dieta ma ditemi, è meglio una mela da 100 kcal che non ottiene risultato sull'ipoglicemia o un cucchiaino di zucchero nel caffè (20 kcal) che risolve il problema e mi permette di A) continuare a lavorare senza attaccare fisicamente qualche malcapitato collega B) di arrivare a pranzo o cena senza la sensazione di stare per svenire. Naturalmente preciso che io ho una particolare sensibilità alle condizioni di ipoglicemia, di cui avverto subito i sintomi.

Ebbene finalmente una ricerca americana ha confermato che il lavoro intellettuale provoca scompensi molto evidenti nel livello di glucosio del sangue: il cervello infatti funziona a glucosio (zucchero semplice) e abbassa velocemente il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia), mentre i muscoli possono usufruire anche di zuccheri complessi (carboidrati) e poi di grassi. Il cervello dei grassi non se ne fa proprio niente (purtroppo, altrimenti io sarei magrissima!). Gli studiosi americani hanno verificato che i sedentari che aveva svolto lavoro intellettuale consumava nel pasto successivo almeno 200-300 calorie, rispetto a chi non aveva svolto attività mentali impegnative. Questo non significa che avevano consumato quelle calorie nell'attività mentale, anzi il dispendio energetico è minimo, ma significa che l'organismo pensava di dover recuperare un equivalente livello di zuccheri.
Che fare allora se soffrite dello stesso problema?
Io consiglio di sorseggiare un succo di frutta o un caffè/tè zuccherato, ma moderatamente zuccherato e sempre poco per volta, così da non avere un picco di zuccheri che lì per lì vi rende euforici, ma quando si riabbassa lo fa velocemente e vi fa ricadere nell'ipoglicemia. E' possibili anche utilizzare le barrette energetiche create appositamente per dare sollievo con un minimo introito calorico.
Anche fare una passeggiata o comunque muoversi, anche brevemente all'interno dell'ufficio, riesce a riequilibrare i livelli di glucosio perchè riattiva il metabolismo e ristabilisce un livello di glucosio normale nel sangue. Ovviamente non sempre è possibile in ufficio!

domenica 14 settembre 2008

Dimagrire velocemente? Ecco perchè con le diete si ingrassa

Chi inizia a fare diete, non smette più di essere a dieta. Questa "regola" viene verificata sempre più spesso dagli studi sulla popolazione occidentale e potete verificarla voi stessi se siete alla ricerca di una nuova dieta che si ancora più efficaci, ancora più veloce, e via con la dieta del minestrone e con la dieta del panino... ma dopo un po' nessuna dieta funziona più!
Il motivo per cui non riuscite a dimagrire con una dieta è molto probabilmente legato al fatto che siete a dieta! La dieta soprattutto se drastica induce il metabolismo a rallentare, consumando sempre meno calorie e arrestando così l'effetto dimagrante della dieta stessa: se si prolunga una dieta ferocemente ipocalorica poi, l'organismo in difficoltà comincia a consumare anche il tessuto muscolare e non perderà facilmente questa abitudine, anche quando la dieta sarà finita. Si entra così in un circolo vizioso dove la semplice dieta ipocalorica non basta più per dimagrire, e bisogna cercare una dieta sempre più estrema, magari con l'aiuto di prodotti dimagranti (e persino di anfetamine per dimagrire)

Se si escludono le persone che possiedono disfunzioni metaboliche particolari (da accertarsi attraverso controlli medici specifici), il sovrappeso delle persone che sono "sempre a dieta" non è legato al fatto di seguire una dieta sbagliata, ma più spesso alla grande sedentarietà che caratterizza le nostre vite. Se perciò, in tutta onestà, non vi sentite dei gran mangioni e non sapete più dove tagliare le supposte "calorie di troppo", sospendete per un po' la ricerca infinita della dieta dimagrante veloce e infallibile, perchè un po' di attenzione in più ad altri aspetti della vostra routine quotidiana potrebbe portarvi molto più successo nella vostra lotta ai chili di troppo.

Ecco come trovare i trucchi per dimagrire velocemente senza dieta e senza ricadute.

1) Sospendete per qualche giorno i vostri calcoli mentali su quante calorie vi apporta il cucchiaino di zucchero che mettete nel vostro caffé quotidiano. Cercate invece di essere presenti a voi stessi, rispetto al vostro comportamento quotidiano e aguzzate ingegno e fantasia per capire dove e come potete fare più "movimento".

2) Le scale... Nel vostro mondo esistono solo quelle mobili? Magari c'è anche l'alternativa classica, solo che non la sfruttate (oppure la sfruttate come la ragazza nella foto). Inoltre anche le scale mobili si possono salire, se non c'è coda.

3)Siete pendolari e vi spostate per un'ora intera per arrivare il lavoro... il problema è che vi spostate dal sedile della vostra macchina al sedile del treno fino al sedile della metropolitana per arrivare finalmente alla sedia del vostro posto in ufficio. Ci sono un po' troppe sedute coinvolte! Che fare? Passeggiare tra un cambio e l'altro, in attesa del vostro treno, oppure fare il viaggio in piedi (se non si superano i 10-15 minuti).

Sembrano piccole cose, perchè in effetti sono piccole cose, ma vi aiutano a spendere quelle 100-200 calorie in più al giorno che non potete eliminare, a costo di carenze alimentari gravi!
Naturalmente tutto sarebbe più efficace scegliendo un corso in palestra! Ma immaginiamo che se non ci avete pensato, forse è perchè non avete abbastanza tempo libero per seguirlo.

martedì 9 settembre 2008

Trucchi per dimagrire senza perdere un chilo

Trucchi per dimagrire senza perdere un chilo? Che significa?
Significa che è possibile sembrare più magre senza dimagrire, bastano alcuni accorgimenti.

Trucco 1: Biancheria furba.
Scegliete biancheria che segue le forme del vostro corpo, magari fasciandole, ma senza constringerle! Altrimenti i chili di troppo sbucheranno fuori dagli orli degli slip e dei reggiseni con un simpatico effetto muffin, cioè come la parte superiore dei muffin che esplode in alto. La microfibra di solito è il tessuto ideale, scegliendo la taglia giusta naturalmente.

Trucco 2: Tacchi alti!
Eh, si altezza è mezza bellezza. 5-6 centimetri slanciano la figura e non solo, costringono i muscoli delle vostre gambe, dei glutei e della parete addominale a tendersi e a tonificarsi. Pericolosi? Se il tacco è largo e la scarpa di buona qualità non c'è nulla da temere.

Trucco 3: State dritti!
Stare dritti, o comunque non ingobbiti e raggomilati vi farà sembrare più alti e, senza che ve ne accorgiate, tonificherà tutta la vostra muscolatura. Il miglior modo per raddrizzarsi in maniera naturale è immaginare che c'è un filo che parte dal centro della vostra testa e viene teso verso l'alto...

Trucco 4:Scegli il nero!
Non è un luogo comune: il nero e i colori scuri snelliscono, soprattutto se si sceglie un look monocromatico. Non siete obbligati a diventare dei dark! Colori scuri possono essere il verde bosco, blu notte, il bordeaux, marrone... tutti colori tra l'altro di gran moda per il prossimo inverno.

Trucco 5: Il taglio è tutto!
E' importante scegliere la taglia giusta, ma se non siete un elfo, dovete accettare che alcuni modelli e alcuni tagli non potranno mai donare alla vostra figura. Pantaloni a sigaretta o pinocchietti donano solo a gambe sottili, ma invece pantaloni svasati o stile palazzo stanno bene a tutti. Fatevi aiutare dalle amiche con l'occhio buono!