giovedì 30 ottobre 2008

Pop corn: le patatine dietetiche





















Ebbene sì: mangiare snack fa male e fa ingrassare. Mangiare mentre si poltrisce in poltrona di fronte alla TV o di fronte allo schermo cinematografico fa ancora più ingrassare. Eppure, se dovete proprio sgranocchiare qualcosa mentre vedete L'isola dei famosi (con tutta quella gente così poco famosa e così tanto affamata), la scelta ideale sono proprio i classicissimi pop corn.
Ovviamente parliamo di pop corn normali, senza aggunte di burro, caramello o altre impiastrate (scusate il termine tecnico) che stanno arrivando dall'America, dove in effetto il pop corn si mangia solo "condito". Il pop corn ha 378 kcal 100 g e 100 g sono un bel po' (1 confezione media) visto che è molto leggero; è molto meglio di qualsiasi patatina fritta o snack salato che vanno ben oltre le 500 kcal per 100 g . Non è poi così strano se ci pensate bene: dopo tutto il pop corn non è altro che mais fatto scoppiare ad alta temperatura. Se volete controllare completamente la quantità di grassi fatelo in casa: basta mettere i chicchi di mais in una padella leggermente unta e chiuderla con un coperchio. Dopo qualche minuto sembrerà che c'è una grandinata in cucina, smuovete la padella e toglietela dal fuoco. Con le macchinette per fare il pop corn si possono eliminare tutti i grassi. In commercio ora ci sono anche i comodissimi pop corn da mettere nel microonde, velocissimi e pulitissimi, ma controllate quanti grassi contengono prima di sceglierli.

Photo Credit: hdaniel

Nelle puntate precedenti altri Consigli per dimagrire

martedì 28 ottobre 2008

Vuoi dimagrire? Ricordati dei grassi

Non solo i grassi sono fondamentali per l'assorbimento di alcune vitamine, come la vitamina D e la vitamina A, ma avrebbero una funzione fondamentale per il raggiungimento della sazietà a livello ormonale e neurologico. La sensazione di sazietà infatti non è legata solo alla sensazione di stomaco "pieno", cioè dalla distensione delle pareti dello stomaco.
Quando i grassi monoinsaturi raggiungono l'intestino tenue (la prima parte dell'intestino, subito dopo lo stomaco), stimolano la produzione di un composto particolare che comunica alle cellule del cervello la sensazione di pienezza e soddisfazione. Ecco perchè la presenza di una certa percentuale di grassi aiuta a restare nei limiti prescritti dalla dieta dimagrante che si sta seguendo, evitando le crisi di fame e le abbuffate tra un pasto e l'altro. Per nostra fortuna tra i grassi monoinsaturi che possiedono queste proprietà si trova proprio l'olio d'oliva che può essere utilizzato in quasi tutti i piatti della tradizione italiana.
Altri alimenti che contengono una buona dose di grassi monoinsaturi sono l'avocado e la frutta secca: noci, nocciole, mandorle, che possono essere aggiunte ai cereali del mattino oppure all'insalata.

Photo Credit: lulazzo [non vede, non sente, non parla]