domenica 3 giugno 2007

La dieta dell'Agar-Agar, dimagrire con gusto

Oggi parliamo della "dieta dell'agar-agar", che non è esattamente un regime dietetico con tabelle, porzioni e calorie contate, ma solo un approccio diverso nella preparazione dei vostri menù quotidiani che vi permetterà di sostituire alcuni dei vostri piatti preferiti (anche, e soprattutto, i dessert) con delle versioni light che conservano ed esaltano il gusto degli ingredienti, senza penalizzare il palato. Come è possibile tutto ciò? Grazie all'agar-agar. E che cavolo è l'agar-agar? Ora ve lo spieghiamo. L'agar-agar (o semplicemente agar) è una fibra naturale, ricavata da una specie particolare di alga e viene utilizzata da sempre nella cucina giapponese, di cui è un ingrediente tradizionale, più recentemente è stata utilizzata anche nella cucina occidentale, soprattutto come addensante naturale per dolci al cucchiaio, gelati, budini... L'apporto calorico è praticamente nullo, mentre dal punto di vista nutrizionale, l'agar-agar apporta oligoelementi preziosi. Inoltre è leggermente lassativa, essendo una mucillagine naturale (una fibra) favorisce il transito intestinale e allieva i problemi di stitichezza di cui soffrono quasi tutte le persone che si mettono a dieta. L'agar-agar infatti viene ritenuta quasi un "tonico naturale" in Giappone e impiegata come disintossicante nel periodo primaverile, oltre che per le diete dimagranti. Dove si trova? Nei negozi di prodotti esotici o alimentari specializzati, ma ormai anche nelle catene di supermercati più fornite; si trova in bastoncini o in fiocchi da sciogliere nell'acqua.
Ma come possiamo utilizzarla? Vi segnaliamo queste ricette in italiano, ma cercando con Google potrete trovarne diverse su Internet.
Se capite il francese vi segnaliamo il blog di Clea, una delle più famose food-blogger francesi, gran sacerdotessa dell'agar-agar nel mondo occidentale e autrice di un bellissimo libro dedicato all'agar-agar (costa solo 9 euro, vale la pena di comprarlo su Amazon.fr).
Nella foto, la copertina del libro.

domenica 20 maggio 2007

La dieta del panino, per dimagrire lavorando

La dieta del panino è una soluzione che riesce a coniugare il desiderio (o la necessità) di perdere peso e gli impegni della vita lavorativa di tutti i giorni. In genere la pausa pranzo scorre velocemente, in fila alla mensa aziendale oppure al tavolino del bar dove l'unica possibilità di scelta che ci è concessa è quella tra diversi tipi di panino. Diventiamo così dei forzati della "dieta del panino" lamentandoci della nostra condizione di schiavi del panino imbottito di salse e insaccati: ma per qualcuno la dieta forzata del panino diventa forse una scusa per non provare nemmeno a intraprendere la dieta dimagrante, oppure un alibi per abbandonare la dieta appena intrapresa e rovinata dalla malefica mayonese che infesta il nostro panino.

E' un dato di fatto che ormai pochi di noi hanno la fortuna di poter consumare il pasto di mezzogiorno a casa, scegliendo con attenzione e in totale libertà i cibi, le cotture, i condimenti migliori. Molti bar e tavole calde propongono, oltre ai panini, una vasta selezione di insalate miste che vengono incontro ai clienti perennemente a dieta. Tuttavia, anche se si è a dieta, non si può (e non si dovrebbe) sostituire tutti i giorni il pasto principale con un'insalata. Quanti di voi avvertono il tipico calo di zuccheri delle 4 del pomeriggio dopo un povero pasto a base di insalata? Seguono mal di testa, spossatezza e colpevoli incursioni alla macchinetta delle merendine! Come risolvere il dilemma? La soluzione è sotto i nostri occhi: il panino. La dieta del panino può in effetti diventare una dieta dimagrante a tutti gli effetti, che vi permetterà di perdere peso in un tempo ragionevole, senza perdere la ragione durante la riunione delle 4 con il capo... Chi ha mai detto infatti che il panino fa ingrassare? Un panino è generalmente composto dal pane, che contiene carboidrati utili per evitare le crisi di fame, e dagli insaccati e/o formaggi, con l'aggiunta nelle versioni più moderne di verdure crude o alla griglia.

Per trasformare la vostra dieta del panino in un regime dimagrante dovrete perciò seguire con attenzioni alcuni consigli nella scelta dei componenti del panino. Non è vietato scegliere un panino che contiene insaccati, ma bisogna scegliere gli insaccati meno grassi e con minore contenuto di sodio per evitare la ritenzione idrica, come la bresaola e il prosciutto cotto, e, in misura minore, il prosciutto crudo. E' utile alternare agli insaccati altri cibi proteici molto gustosi e poco calorici, come il roastbeef oppure le carni bianche come il pollo e il tacchino. Anche alcuni formaggi possono entrare ogni tanto nella dieta del panino: la mozzarella, la ricotta e i caprini freschi hanno un contenuto di calorie accettabile per una dieta ipocalorica.
Nella dieta del panino non ci sono limiti per la scelta delle verdure (ovviamente fresche e non sottolio) che dovrebbero costituire la parte più importante dell'imbottitura. Un solo grande divieto: le salse, praticamente sono in grado di far esplodere di calorie il più semplice dei panini! Solo il ketchup si salva perchè composto di pomodoro, aceto e qualche spezia.
Con l'aiuto della fantasia e del vostro barista di fiducia la dieta del panino vi auterà a dimagrire in maniera stabile senza danneggiare le vostre prestazioni lavorative.

Ecco una breve tabella che riassume cosa scegliere e cosa non scegliere per creare la vostra dieta del panino personalizzata:

SI!
pane semplice o integrale
pollo, tacchino e carni bianche in generale
roastbeef magro
uova (non più di uno!)
bresaola, prosciutto cotto, prosciutto crudo
mozzarella, ricotta, caprino
ketchup
verdure crude o cotte (patate escluse)

NO!
pane all'olio, al latte, o condito (con olive, con noci...)
focaccia in sostituzione del pane
insaccati stagionati con alto contenuto di grassi (salame, cotechino, mortadella, coppa)
formaggi stagionati (brie, asiago, parmigiano, taleggio)
tutte le salse a base di olio e uova (maionese, salsa rosa, salsa tartara, salsa verde...)
patate