sabato 6 settembre 2008

Banana, dieta e fantasia... la dieta del buonumore

Chi ha paura della banana?
Diciamo la verità... la banana, tra tutti i frutti, non ha una grande reputazione dal punto di vista delle diete dimagranti. E' certamente, insieme a poche altre varietà di frutta, sconsigliata per le diete più severe: avrete sentito dire da tutti i dietologi che, anche quando si è a dieta, e soprattutto quando si sta a dieta, si può e si deve consumare molta frutta che fa bene e apporta poche calorie... eccetto la banana! Ma cosa ha di tanto malefico la musa paradisiaca? No, non siamo impazziti: "musa paradisiaca" è il nome scientifico, latino, della banana e si vede che doveva avere fatto colpo da subito ai suoi primi scopritori! Comunque, l'unico "difetto" della nostra banana è il fatto di avere un apporto calorico un po' più alto rispetto alla maggior parte degli altri frutti. Per esempio 100 g di mela (circa mezza mela) apportano 50 kcal, e la maggior parte della frutta apporta tra le 30-50 kcal per 100 g; davvero poco rispetto ad altre categorie alimentari! La banana invece apporta circa 90 kcal per 100 g, decisamente più degli altri frutti, ma sempre meno di un qualsiasi snack preconfezionato (controllate sulla confezione le informazioni nutrizionali e verificherete!). E a dispetto di un contenuto calorico un po' superiore a quello di una mela e di una arancia, la banana possiede contiene elementi utili per mantenere alto l'umore: un maggiore contenuto di zuccheri che mantengono la lucidità del vostro cervello, potassio e magnesio per la tonicità dei muscoli e combattere i cali di pressione e la sensazione di debolezza. Ecco perché inserire una banana al giorno nella propria dieta, anche quando si tratta di una dieta dimagrante, è un'ottima soluzione soprattutto se siete tra coloro che soffrono molto il calo di umore e la sensazione di "leggera depressione" che tutte le diete dimagranti comportano, soprattutto nei primi giorni di dieta. Insomma, scusate il gioco di parole, ma la banana "tira su" e quelle poche calorie in più potranno allungare di qualche giorno la dieta, ma vi aiuteranno a non abbandonare i buoni propositi dopo pochi giorni.

domenica 3 giugno 2007

La dieta dell'Agar-Agar, dimagrire con gusto

Oggi parliamo della "dieta dell'agar-agar", che non è esattamente un regime dietetico con tabelle, porzioni e calorie contate, ma solo un approccio diverso nella preparazione dei vostri menù quotidiani che vi permetterà di sostituire alcuni dei vostri piatti preferiti (anche, e soprattutto, i dessert) con delle versioni light che conservano ed esaltano il gusto degli ingredienti, senza penalizzare il palato. Come è possibile tutto ciò? Grazie all'agar-agar. E che cavolo è l'agar-agar? Ora ve lo spieghiamo. L'agar-agar (o semplicemente agar) è una fibra naturale, ricavata da una specie particolare di alga e viene utilizzata da sempre nella cucina giapponese, di cui è un ingrediente tradizionale, più recentemente è stata utilizzata anche nella cucina occidentale, soprattutto come addensante naturale per dolci al cucchiaio, gelati, budini... L'apporto calorico è praticamente nullo, mentre dal punto di vista nutrizionale, l'agar-agar apporta oligoelementi preziosi. Inoltre è leggermente lassativa, essendo una mucillagine naturale (una fibra) favorisce il transito intestinale e allieva i problemi di stitichezza di cui soffrono quasi tutte le persone che si mettono a dieta. L'agar-agar infatti viene ritenuta quasi un "tonico naturale" in Giappone e impiegata come disintossicante nel periodo primaverile, oltre che per le diete dimagranti. Dove si trova? Nei negozi di prodotti esotici o alimentari specializzati, ma ormai anche nelle catene di supermercati più fornite; si trova in bastoncini o in fiocchi da sciogliere nell'acqua.
Ma come possiamo utilizzarla? Vi segnaliamo queste ricette in italiano, ma cercando con Google potrete trovarne diverse su Internet.
Se capite il francese vi segnaliamo il blog di Clea, una delle più famose food-blogger francesi, gran sacerdotessa dell'agar-agar nel mondo occidentale e autrice di un bellissimo libro dedicato all'agar-agar (costa solo 9 euro, vale la pena di comprarlo su Amazon.fr).
Nella foto, la copertina del libro.