sabato 25 luglio 2009

Pulizia intestinale: funziona? E le bacche di acai?























Tra le ultime mode del settore salutistico su Internet domina la "pulizia intestinale".
La diffusione di questa pratica è probabilmente dovuta alla possibilità di acquistare facilmente (proprio online) alcuni preparati per la "pulizia intestinale". Nelle ultime settimane poi la pulizia intestinale è stata associata all'altra moda dietistica del momento, le bacche di acai, in una combinazione dimagrante che non ha nulla di scientifico.
Ma cosa è la pulizia intestinale?
Si tratta semplicemente di un clistere...una purga, che nelle intenzioni dei suoi sostenitori, dovrebbe riuscire a liberare l'intestino da quelle sostanze tossiche che si attaccano alle pareti dell'intestino crasso e retto e provocano la "autointossicazione" dell'organismo, autointossicazione che genera mal di testa, affaticamento, irritabilità e, non si sa bene come, sovrappeso.
A dimostrazione di ciò, i sostenitori della pulizia intestinale, pubblicano inquietanti foto di quello che hanno "ottenuto" dalla pulizia del loro intestino (evitiamo di darvi il link per potete trovarle cercando bowel cleanse su Google).
Il concetto di autointossicazione è assolutamente screditato nella moderna medicina: l'intestino non trattiene tossine e la sensazione di liberazione da mal di testa e affaticamento assomiglia molto di più alla sensazione di liberazione dopo un periodo di constipazione!
A ben vedere i sintomi citati (mal di testa, affaticamento, irritabilità) sono facilmente riconducibili alla sindrome dell'intestino irritabile o colon irritabile, ormai una vera epidemia in occidente! Ed è ovvio che l'evacuazione allevia i sintomi di fastidio... così come è altrettanto ovvio che i lassativi danno l'impressione di dimagrire, ma è solo un'impressione, dovuta allo svuotamento intestinale.

Recentemente le autorità americane hanno sottolineato la potenziale pericolosità di questi trattamenti se ripetuti: si rischia infatti di perdere ben più dei contenuti "tossici" del colon, si perdono anche sali minerali, elettroliti che mantengono l'equilibrio dell'organismo. Un abuso di queste pratiche di "pulizia intestinale" potrebbe portare perciò a scompensi, disidratazione e c'è persino il rischio di attacchi di cuore per le persone più deboli.

lunedì 20 luglio 2009

Kalo funziona e raddoppia: Kalo Bi-Active

La linea Kalo è presente da molti anni (12) sulla scena degli integratori alimentari utili per la perdita di peso. La presenza costante nel settore garantisce che Kalo funziona, naturalmente se inserito in un regime bilanciato volto alla perdita di peso. L'ultimo nato della linea è Kalo Bi-Active che sostituisce il precedente integratore Kalo proponendo alcune interessanti novità nella sua formulazione.
Il componente fondamentale di Kalo Bi-Active rimane l'ormai collaudatissimo chitosano, fibra di origine naturale che attrae i grassi e impedisce che vengano assorbiti; al chitosano sono stati abbinati nuovi principi attivi di origine vegetale.
Kalo Bi-Active presenta infatti una doppia composizione della compressa: lo strato esterno è composto dal chitosano che limita l’assorbimento dei grassi nello stomaco, mentre l'interno contiene estratti vegetali (Eugenia jambolana, Faseolamina) che limitano l’assorbimento degli amidi. Questa doppia azione combinata (- grassi, - zuccheri) potenzia l'efficacia di Kalo Bi-Active nelle diete dimagranti.
Come sempre nel caso degli integratori che servono da coadiuvanti nelle diete dimagranti, anche Kalo Bi-Active va assunto all'interno di una dieta ipocalorica, ma bilanciata, in abbinamento con un adeguato esercizio fisico.