sabato 20 luglio 2013

Orlistat, l'altro nome dello Xenical

Orlistat, Xenical, Allì: sono i nomi dei farmaci più famosi per il trattamento dell'obesità e dei casi più gravi di sovrappeso. Ma in realtà pochi sanno, che si tratta dello stesso farmaco, o meglio dello stesso principio attivo, l'Orlistat appunto.  Nella maggior parte dei Paesi è commercializzato dalla Roche con il nome di Xenical, farmaco con obbligo di prescrizione medica, mentre nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America è prodotto dalla GlaxoSmithKline come farmaco da banco con il nome commerciale Alli.  Entrambi i farmaci agiscono allo stesso modo, ostacolando l'assorbimento dei grassi provenienti dall'alimentazione, riducendo così l'apporto calorico, nel contesto di una dieta ipocalorica sotto stretto controllo medico. Come accaduto recentemente per molti altri farmaci (il caso più famoso è probabilmente quello dell'Aulin e del suo principio attivo Nimesulide), il principio attivo di Xenical e Allì è ora disponibile come farmaco generico, Orlistat appunto, ed è ordinabile previa prescrizione di un medico. La formula generica consente un certo risparmio rispetto al farmaco di marca, pur garantendo gli stessi risultati.

Ma come funziona Orlistat? Si può dire che realizza veramente quella che è stata per molti anni una 'frase ad effetto' per i prodotti anti-obesità: blocca il grasso. Orlistat infatti riesce a bloggcare gli enzimi nell’intestino preposti alla fase digestiva dei grassi. Quasi il 30% dei grassi ingeriti viene bloccato da Orlistat.

I grassi non digeriti non vengono quindi assorbiti dal corpo, ma eliminati attraverso le feci. Da questo deriva il fatto che in alcuni soggetti, soprattutto all'inizio, il farmaco può provocare una leggera diarrea.

Dato che la matematica non è un'opinione, se Orlistat previene l’assorbimento del 30% dei grassi ingeriti, sarà bene non incrementare per questo la quantità di grassi ingerita, perchè in questo modo si annullerebbe l'effetto dimagrante finale. Come sempre il farmaco va abbinato ad una dieta ipocalorica seguita sotto controllo medico.

Come controindicazioni, Orlistat non deve essere utilizzato da donne in gravidanza o in allattamento, dalle persone di età inferiore ai 18 anni, dalle persone con una sindrome da malassorbimento e dalle persone con colestasi.

Seguendo però le giuste indicazioni con Orlistat si può arrivare a perdere fino al 10% del proprio peso corporeo entro 6 mesi. Una perdita di peso non estrema ma costante e senza effetti collaterali se prescritta a chi non presenta controindicazioni.

Per la precisione, Orlistat viene prescritto qualora l’Indice di Massa Corporea sia superiore a 30 o 28, in presenza di fattori di rischio come diabete o ipertensione. I pazienti devono inoltre avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni. 
Per calcolare il proprio IMC (Indice di Massa Corporea, o Body Mass Index) è sufficiente dividere il peso (espresso in kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri). Se l’IMC è compreso tra 25 e 29.9 si è considerati in sovrappeso; se è superiore a 30 si è in obesità. 

domenica 10 marzo 2013

Il tiramisù dietetico di Carlo Cracco


Avete seguito l'ultima edizione di Masterchef?
Se siete a dieta probabilmente avrete guardato ogni piatto pensando "Io non potrò mai mangiarlo...."
In effetti non vi consigliamo di provare le ricette con il fois gras (460 calorie all'etto, 85% di grassi) cucinate in una delle ultime puntate, ma non disperate: esistono ricette dietetiche studiate da grandi chef, e parliamo di ricette, come direbbe Joe Bastianich, 'da ristorante'.
Curiosando in rete abbiamo scoperto che proprio Carlo Cracco ha elaborato una versione 'dietetica' del tiramisù che apporta solo 220 kcal a porzione. Non male!


Il segreto consiste nel sostituire alla crema di mascarpone, una crema con latte, uova e solo una piccola quantità di mascarpone. Anche lo zucchero è ridotto a pochi grammi, grazie all'uso della vaniglia che aggiunge dolcezza in modo naturale attraverso il suo aroma.
A differenza del tiramisù tradizionale, in questa versione dietetica la crema va cotta, e per di più Carlo propone di cuocerla nella vaporiera, proprio per poter tenere al minimo il livello di grassi nella ricetta.
Se siete a dieta, sarete sicuramente esperti nell'uso della vaporiera... ma per questa volta niente carote al vapore!
Trovate la procedura della ricetta (in foto il risultato finale) al seguente link:
Soufflè di tiramisù al vapore di Carlo Cracco